Grazie Marcello!




Sport, Torino | Edoardo Di Nuzzo | 25 giugno 2010 alle 22:16

italiani6be4

Ci sono delle situazioni in cui non si sa mai se sia colpa dei giocatori o dell’allenatore.

In questo caso invece è stato chiarissimo. L’autore della figuraccia è solo uno, Marcello Lippi.

Queste due settimane in Sudafrica sono state un continuo correre ai riapri. Gli errori sono stati fatti a monte, nelle convocazioni. Chiamare la difesa della Juventus, che nella scorsa stagione ha subito 56 reti, certo non è stata un’idea brillante. Per non parlare della punta di diamante Iaquinta e di Montolivo che probabilmente hanno fatto 2 tiri in 3 partite. (“Gilardino n.p.” avrebbe detto Bernacca)

Potremmo spendere altre parole sul flop di Criscito e del secondo portiere Marchetti, ma sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Non è colpa loro, ma colpa di chi li ha messi lì; come dei bimbi timidi e spauriti che per la prima volta si tuffano dal bordo piscina nel mese di novembre. Ecco, era questa l’impressione che davano. L’ideale per affrontare un Mondiale.

Non è bastato quindi cambiare la formazione e lo schema tre volte su tre. Ormai la frittata era fatta, non è bastato nemmeno inserire nell’ultima partita Quagliarella; il tenerone della nazionale che davanti ai microfoni Rai, conscio di non avere più alte occasioni, tratteneva a stento le lacrime.

Fa riflettere che le due finaliste del mondiale tedesco, in Sudafrica siano state eliminate al primo turno. Quasi come se fossero rimaste ferme a quattro anni fa. Un dato che si scontra con lo strapotere dei club sud-americani. Brasile ed Argentina in particolare, stanno dimostrando quanto sia importante il carattere e come essenziale e concreto sia il loro gioco.   Virtù perse molto velocemente dalla nostra nazionale.


Ti è piaciuto questo articolo? CONDIVIDILO!


Torino su Facebook: ti piace? Sottoscrivi il nostro feed RSS

Citycool su Facebook





Articolo scritto da Edoardo Di Nuzzo

Edoardo Di Nuzzo Edoardo Di Nuzzo
Sito:


Lascia un commento