Una sera all’Arena di Verona




Arte e cultura, Eventi, Turismo | Cristina Felice | 13 settembre 2012 alle 11:59

Sabato 8 settembre c’è stata l’ultima rappresentazione di Notre Dame de Paris, sarà la fine della Corte dei Miracoli?

Almeno una volta nella vita fatelo, prendete il mezzo di trasporto che vi è più congeniale e andate a vedere uno spettacolo all’Arena di Verona. L’Arena sorge in pieno centro a Verona, piazza Bra, una piazza molto bella e ampia circondata da diversi bar e ristoranti e dalla quale si snodano le vie dello shopping.

L’anfiteatro romano è uno scenario unico in cui decidere di vedere uno spettacolo, è un luogo suggestivo e di certo non vi deluderà.
Se vi sposterete in auto dovrete uscire a Verona Sud e seguire le indicazioni per il parcheggio Arena. Per l’ingresso in gradinata libera preparatevi a una discreta coda a partire dalle ore 19 circa, chi prima arriva avrà un posto migliore quindi pensateci! La coda è in ogni caso ordinata e si chiacchiera piacevolmente con i vicini. Se siete persone molto organizzate vi porterete un cuscino da casa, se lo siete un po’ meno potete noleggiarlo al costo di due Euro (il servizio è offerto dalla Croce Rossa). Non dimenticate che si tratta di un luogo all’aperto quindi a seconda della stagione è necessario adeguare il proprio abbigliamento. Quest’ultimo sarà casual per le gradinate e più curato per poltrona e poltronissima, senza strafare, l’eleganza speso sta nella sobrietà. Ora che siete seduti comodi passiamo allo spettacolo.

In questo caso specifico un vero e proprio evento: dopo dieci anni di successo questa è l’ultima rappresentazione di Notre Dame de Paris.

Quando calano le luci sul pubblico e si accendono quelle sul palco lo spettatore si trova immerso in una vera e propria magia fatta di luci, splendide canzoni e bravissimi artisti (a parte qualche isolata stonatura). E così torniamo al tempo delle cattedrali, delle campane e dell’amore animato da ballerini instancabili.

Un vero successo consluso dal finale cantato da Riccardo Cocciante che ringrazia tutti (in particolare Luc Plamondon, Charles Talar produttore francese e David Zard) e ci lascia sperare dicendo “noi troneremo, tra tre o quattro anni torneremo”.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

Ti è piaciuto questo articolo? CONDIVIDILO!


Torino su Facebook: ti piace? Sottoscrivi il nostro feed RSS

Citycool su Facebook





Articolo scritto da Cristina Felice

Cristina Felice Cristina Felice Giornalista, scrittrice e fotografa, appassionata di viaggi e sport. Scrive di eventi, cinema, musica, moda, lifestyle, tendenze, viaggi e arredamento. Fotografa artisti, paesaggi, viaggi e animali. Collabora con riviste, blog e siti web.
Sito: http://cristinafelice.altervista.org


Lascia un commento